Tubercolosis

Perchè non si sente parlare più di tubercolosi? (Quando invece si dovrebbe!) 
La tubercolosi è una malattia che si trasmette per vie aeree, causando sintomi come tosse, debolezza o febbre ma è in realtà molto aggressiva, al punto da essere la nona causa di morte a livello globale. 

BEATABLE, sì, ma come?

  1. Negli ultimi 15 anni è stato possibile salvare oltre 54 milioni di vite tramite una diagnosi preventiva ed un trattamento protratto nel tempo
  2. Dal 2010, quasi in tutte le aree del pianeta, è possibile ottenere una diagnosi di tubercolosi in due ore grazie ad un test rapido che analizza la saliva dei pazienti, i quali, se poi trattati con una adeguata terapia antibiotica, possono guarire in circa 6 mesi. Potenzialmente, la cura è molto diffusa, ma la prevenzione non è semplice: non esiste infatti un vaccino e continuano ad emergere sempre più forme di Tubercolosi latente, prive di sintomi ma alla lunga più dannose.

Perchè, invece, dovremmo parlare ancora di tubercolosi? – Anche in Europa 

 → Uganda/Ita

  1. Se la TB non rappresenta un grosso problema per il nostro continente ed il nostro paese, al contrario, in Asia ed in Africa rimane una malattia molto diffusa.
  2. In Uganda, essa colpisce 200 persone ogni 100.000 e proprio per questo motivo, il paese è stato a lungo incluso nella lista dei 22 paesi maggiormente colpiti da questa malattia, all’interno dei quali si manifesta l’80% dei contagi a livello globale. Parallelamente, invece, in Italia si manifestano 6.5 casi ogni 100.000 abitanti.
  3. In zone rurali come la regione Acholi, nel nord dell’Uganda, il rilevamento e il trattamento della TBC sono molto difficili: la popolazione di rivolge agli ospedali solo quando i sintomi sono estremamente gravi e lo stadio della malattia è molto avanzato, rendendo così difficile la guarigione.

→ Ieri/oggi 

  1. Grazie al netto miglioramento degli ultimi decenni, l’Uganda, ad oggi, non è più presente nella lista dei 30 paesi con i più alti tassi di infezione da TB ma rimane, invece, tra i 30 paesi con i più alti tassi di co-infezione da TB-HIV.
  2. Sebbene sia una malattia che si è enormemente diffusa in Africa fin dall’inizio del secolo scorso, è ancora molto complesso gestire le co-infezioni: nella regione di Acholi, solo 3 ospedali su 7 sono in grado di condurre i test genetici necessari e, in tutto il paese, poco più del 50% dei casi di TB riceve le cure adeguate.